All Flowers in Time Bend Towards the Sun

Torno a scrivere di musica, giusto due righe. Singolare. Perché avviene in un momento in cui la voglia di mettermi alle spalle la mia solita, ciclica fase apatica è ai massimi livelli. Perché – come sa bene l’amico Blutarsky – la musica emoziona, la musica scuote, vive e fa vivere. Esistono poche altre cose al mondo in grado di sollevare l’anima, farla volare oltre i problemi, le ansie, i timori e i dubbi. Sopra le nere immensità. Facendoti sentire come un aviatore che alla cieca si lancia nell’impresa di traversare un oceano di incognite. Musica, che commuove, che riesce a dare conforto. Che regala energia, specie quando è sentita dal vivo: negli ultimi mesi sono riuscito ad assistere a vari concerti, non me ne sono perso uno e credo che questo “andazzo” continuerà fatta eccezione per la serata del 23 Maggio quando non avrò a vedere gli Sparklehorse. C’è la finale di Champions. E non voglio aggiungere altro. Per quel che riguarda invece i miei “ascolti casalinghi”, oggi ho sentito qualche traccia di Andrew Bird, cantautore statunitense. Avevo letto di lui più volte ma non mi è mai capitato di sentirne qualcosa. Forse per pigrizia o per l’apatia di cui sopra che aveva letteralmente annullato le mie curiosità. Vi posto il pezzo che me lo ha fatto conoscere.

Andrew Bird – Heretics #
(non riesco a far funzionare il player quindi vi lascio il link da cui scaricare la canzone)

Altra piacevole scoperta sono i The Cribs, trio inglese indie-rock. Divertenti, leggeri. Proprio quello che ho voglia di sentire ed essere in questo periodo. Come per Andrew Bird, per le note biografiche rimando ai link a Wikipedia. Questo è un loro pezzo.
[audio:http://www.crawlthewords.com/blog/audio/YouWereAlwaysTheOne.mp3]

Concludo questo post proponendovi un brano che mi ha trasmesso delle belle sensazioni. Riporto fedelmente le note lette sul blog in cui ho trovato questo pezzo cantato da Jeff Buckley ed Elizabeth Fraser:

Scrounging around on Soulseek for the live version of this unreleased track, I was amazed to find the studio version. This is a bit of a holy grail for Buckley fans, so it’s my pleasure to put it up. If I remember “Dream Brother” correctly, Jeff and Liz went into the studio together. However, they decided never to release their collaboration because romance complicated things.

Pochi altri artisti sono riusciti a darmi emozioni come Jeff Buckley. Mi auguro che ascoltando questo pezzo possiate apprezzare anche voi tali vibrazioni.
[audio:http://www.crawlthewords.com/blog/audio/AllFlowersInTimeBendTowardsTheSun.mp3]


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