Riciclaggio tecnologico
Come ridare vita ad un vecchio portatile mosso da hardware di qualche annetto fa? Come permetterne l’utilizzo da parte di persone non esperte d’informatica? La risposta è ovvia: Linux, magari assieme a Xfce, possibilmente con una distribuzione che nasca col preciso intento di rendere fruibile GNU/Linux anche ad un mentecatto. Ho quindi optato per l’installazione di Xubuntu 7.10.
Il portatile in questione (un amico lo ha acquistato oggi per una cifra irrisoria) è un ACER TravelMate 2701LM avente questa configurazione:
- processore Pentium 4 da 2.8 GHz
- Schermo LCD XGA TFT da 15.0”
- grafica ATI Mobility Radeon 9000 IGP
- HD da 40 GB
- Masterizzatore DVD
- 256 MB di Ram (DDR)
L’installazione è avvenuta perfettamente, tutte le periferiche sono state riconosciute con successo e dopo aver perso qualche minuto settando fonts (dimensione ed hinting), pannelli (le applet per il controllo del sistema e della batteria), ed effetti desktop (Xfce ha un composition manager integrato) ho ottenuto questo ottimo risultato.
(clicca l’immagine per vederla nelle dimensioni reali)
Semplice, chiaro, bello. Ma soprattutto leggero.
update: sul laptop in questione è stato montato recentemente un banco aggiuntivo di ram, arrivando a portare complessivamente la memoria di sistema a 512 MB. Col doppio delle risorse a disposizione adesso il portatile da “usabile” che era è diventato una “scheggia” a detto del mio amico. Beh… ottimo, direi.
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- Published:
- Ottobre 18, 2007 / 4:36 am
- Category:
- Informatica

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